Il cancro alla prostata può essere prevenuto?

Non esiste un modo sicuro per prevenire il cancro alla prostata. Molti fattori di rischio quali l’età, la razza, e la storia familiare non possono essere controllati, ma ci sono alcune cose che possono essere fatte e che potrebbero tornare utili per ridurre il rischio di sviluppare un cancro alla prostata.

Il peso corporeo, l’attività fisica e la dieta

Gli effetti del peso corporeo, dell’attività fisica e della dieta sul rischio di sviluppare un cancro prostata non sono chiari, ma ci sono cose che potrebbero essere messe in pratica e che potrebbero ridurre il rischio, come ad esempio:

– mangiare almeno 2 tazze di una grande varietà di frutta e verdura ogni giorno;

– essere fisicamente attivi;

– mantenere un peso sano.

Vitamine, minerali e altri integratori

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Alcuni studi recenti hanno suggerito che l’assunzione di determinate vitamine o integratori minerali, come la vitamina E o il selenio, potrebbero ridurre il rischio di cancro alla prostata. Ma in un ampio studio, né la vitamina E né il selenio sono risultati utili per ridurre il rischio di sviluppare un cancro alla prostata. Diversi studi stanno ora analizzando i possibili effetti di proteine di soia (chiamate isoflavoni) sul rischio di sviluppare un cancro alla prostata. I risultati di questi studi non sono ancora disponibili. Qualsiasi integratore ha il potenziale per rappresentare un rischio ed un beneficio nella lotta contro il cancro alla prostata. Prima di iniziare ad assumere vitamine o altri integratori è il caso di avere un consulto con il proprio medico.

Medicinali

Alcuni farmaci possono aiutare a ridurre il rischio di cancro alla prostata.

Inibitori 5-alfa reduttasi

Farmaci come finasteride (Proscar) e dutasteride (Avodart) sono stati analizzati per vedere se sono in grado di ridurre il rischio di sviluppare un cancro alla prostata, ma non è chiaro se i benefici superano i rischi per la maggior parte degli uomini. Gli uomini che vogliono sapere di più su questi farmaci dovrebbero discuterne con i loro medici personali. Questi farmaci sono attualmente utilizzati per trattare l’iperplasia prostatica benigna (BPH), una crescita non cancerosa della ghiandola prostatica.

Aspirina

Alcune ricerche suggeriscono che gli uomini che prendono una aspirina al giorno potrebbero avere un rischio più basso di sviluppare o di morire di cancro alla prostata. Ma sono necessarie ulteriori ricerche per dimostrare se è possibili affermare che i benefici superino i rischi, come ad esempio un aumento del rischio di sanguinamento.

Altri farmaci

Altri farmaci ed integratori alimentari che potrebbero agevolare un più basso rischio di sviluppare un cancro alla prostata sono ora in fase di sperimentazione in diversi studi clinici. Ma finora, nessuno è stato in grado di dare risultati validi. Si ringrazia lastampa.it

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